09 Giu

HAI UN POTERE CHE NEMMENO IMMAGINI: SPRIGIONALO!

Cari amici in questo articolo parlerò di un concetto fondamentale di come funzione il bene più prezioso che abbiamo, ovverosia, del nostro cervello. Comprendere come funzionano determinati processi mentali è importante se avete deciso di raggiungere grandi traguardi nella vostra Carriera, sia a breve, medio che lungo periodo. Perchè altrimenti sarebbe un po’ come avere tra le mani le chiavi di una bellissima macchi-na sportiva e non sapere come guidarla e sopratutto come spingerla al massimo quando sarà necessario per esaltarne le prestazioni. Esattamente come recitava quel un vecchio spot pubblicitario di una nota casa di pneumatici, “la potenza è nulla senza il controllo”. Allo stesso tempo, anche voi dovrete essere ben consapevoli di come funziona la vostra mente senza lasciare nulla al caso.

Innanzitutto c’è da fare subito una distinzione tra “Cervello” e “Mente”, perchè il cervello è semplicemente un organo, esattamente come qualsiasi altro organo del nostro corpo, invece la mente è un processo attraverso il quale siamo abituati a fare le cose, ovverosia, il “come le facciamo”. Chiarito questo concetto basilare, una cosa che potete fare sin da subito, se volete iniziare a migliorare qualsiasi aspetto della vostra performance sportiva è sicuramente quella di prendere consapevolezza che la nostra mente non distingue le cose solamente immaginate dalla realtà. Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che se voi, ad esempio, ad una settimana prima di una partita importante, inizierete a parlare di sconfitta, che l’avversario è più forte di voi, che sarà impossibile vincere contro quelli ecc. ed a questi pensieri e parole assocerete anche immagini di voi che perdete quella partita e che magari incomincerete a pensare anche che quel campo è un campo che vi ha sempre portato sfortuna perchè non avete mai vinto….. Ecco che quando vi troverete in queste esatte circostanze succederà che in automatico tutte le vostre energie mentali seguiranno il flusso dei vostri pensieri e delle parole che vi siete ripetuti, ossia, tutta la vostra energia andrà lì dove voi avrete focalizzato la vostra attenzione. Insomma, se incomincerete ad immaginare, con gli occhi della vostra mente, anche le scene di quella partita, come ad esempio, un’espulsione, un rigore o addirittura la sconfitta finale, ecco che la vostra mente inconscia registrerà quelle immagini, parole e quelle emozioni associate a quelle immagini, evidentemente negative, ed attiverà un processo interno tale da farvi vivere ciò che avrete semplicemente immaginato. Vi spiego meglio.

 

Visualizzare un obiettivo, quello che volete raggiungere, è il primo passo da fare per trasformarlo in risultato, esattamente come fa un architetto prima di realizzare un pezzo di design. La prima cosa che fa è quella di “visualizzarlo” nella propria mente, abbozzare un disegno e poi realizzarlo nella realtà. Allo stesso tempo la visualizzazione ha la stessa efficacia in ambito sportivo, perchè qualsiasi cosa vorrete realizzare o semplicemente migliorare, è necessario visualizzarla nella propria mente. Insomma, la visualizzazione mentale lavora proprio per rafforzare la memoria muscolare dello sportivo rispetto alla performance che si vuole realizzare perchè, come detto, la nostra mente non distinguerà mai una cosa solamente immaginata con la realtà e più un qualcosa la immagineremo e più si rafforzerà la nostra memoria. Il concetto è semplice, ovvero, sia che noi immaginiamo qualcosa o che lo facciamo succedere nella realtà verranno impiegati gli stessi sistemi celebrali in entrambe le tipologie di esperienze. Per esempio, un incubo molto comune è quello di essere inseguiti da qualcuno! e dunque, il sognatore pur trovandosi al sicuro nella propria stanza e nella propria casa, si sveglierà di soprassalto nel cuore della notte spaventato, sudato e con il battito accelerato. Dunque, è tutto nella sua mente, eppure nessuno lo ha inseguito e in egual modo il sognatore manifesterà tutte le sensazioni esattamente come se quell’esperienza l’avesse vissuta nella realtà. Magia??? No, non è magia, è la realtà di come funziona questo importante processo mentale che può aiutarci molto in chiave sportiva, ma capiamone di più.

COMPRENDI BENE QUESTALTRA IMPORTANTE FINEZZA

Dovete sapere che un’altro aspetto importante che può aiutare di molto lo sportivo a performare meglio è racchiuso nel proprio linguaggio, ovverosia, nel proprio “dialogo interno”. Avete presente quella vocina interna che tutti noi possediamo? quella  che a seconda delle circostanze assume le sembianze di un angioletto o di un diavoletto? Bene, molto spesso questo processo mentale può essere il nostro primo alleato verso il raggiungimento dei nostri obiettivi o il nostro più acerrimo nemico. E a questo punto risulta fondamentale comprendere come sia possibile migliorare questo aspetto a dir poco importante ed allo stesso tempo sorprendente. Infatti la nostra mente ha due parti che si occupano proprio di linguaggio: la prima parte di mente è quella che ascolta, la seconda, oltre ad ascoltare, interpreta tutto ciò che ci ripetiamo, ma capiamone meglio. Come detto, la prima parte di mente ascolta semplicemente ciò che ci ripetiamo e registra il significato letterale delle parole senza interpretazione. Quindi se voi, pensando alla partita di Domenica prossima, vi ripetete: “domenica perderemo sicuramente la partita”, lei attiverà tutta una serie di meccanismi progettati esattamente per realizzare quel comando. Ossia, vi farà giocare male quella partita perchè sconfitta avete immaginato e sconfitta sarà!!! Invece, la seconda parte della mente, come detto, interpreta le parole nel contesto, ovverosia, è quella parte di mente che capisce se stai scherzando o se sei serio. Questo significa che quando vi troverete a dire, “come mi sento in forma oggi”, la mente letterale registrerà la frase ed inizierà a lavorarci sopra, poi il cervello che interpreta, rendendosi conto che forse non vi sentite proprio al 100% e quindi capendo che stavate scherzando o per lo meno non siete coerenti tra ciò che vi siete ripetuti, per mezzo del vostro dialogo interno, e come vi sentite realmente. A quel punto la seconda parte di mente si troverà in un vicolo cieco e non potrà più tornare indietro nel processo mentale perchè ormai il processo è stato già attivato dalla prima parte di mente, insomma, se vogliamo a quel punto la “magia” è già in atto.

Ciò che stai pensando modellerà la tua mente,
questo è ciò che fa la differenza più grande

PARLATI BENE

Dunque, acquisire consapevolezza di questo processo mentale risulta di fondamentale importanza perchè lo scopo di un Mental Coach è quello di aiutare l’atleta a gestire proprio tutte quelle interferenze (linguaggio, immagini e stati d’animo) sia prima, durante che dopo la performance.

E come si fa a gestire tutte queste interferenze, vi chiederete?

Semplice, attraverso un lavoro di miglioramento dei propri PENSIERI, PAROLE da cui scaturiranno AZIONI e comportamenti che possono essere positivi o negativi a seconda di cosa abbiamo pensato e come ci siamo parlati rispetto al quello specifico obiettivo che vogliamo raggiungere. Se ci pensate bene, la vostra “convinzione” NON raggiungere un obiettivo, perchè pensate che sia “impossibile” raggiungerlo, altro non è che il frutto di un “pensiero”. E allora, se vi abituerete a cambiare i vostri pensieri depotenzianti in pensieri potenzianti, di conseguenza anche i vostri risultati saranno migliori. Pertanto, voi iniziate ad accendere il motore, prendendo l’abitudine di immaginarvi e di parlarvi, per mezzo della vostra vocina interna, in maniera propositiva quando dovete affrontare qualsiasi ostacolo che poi a far girare questo motore ci penserà la vostra mente. Detto questo, a seguire vi propongo un esercizio molto semplice che vi sarà certamente d’aiuto, in modo da iniziare a riprogrammare i vostri pensieri, sia prima, che durante una performance.

CALL TO ACTION

Perfetto, a questo punto prendete un foglio di carta o la vostra agenda e pensando alla vostra ultima partita, vi chiedo di scrivere questa domanda e relativa risposta:

  • Quali sono state quelle immagini e frasi negative che hanno affollato la mia mente, sia prima che durante la mia ultima partita, che alla luce di quanto appreso in questo articolo, hanno condizionato sensibilmente la mia prestazione sportiva? 

Prendetevi tutto il tempo necessario e pensate…

Bene, quando avrete scritto almeno un paio di frasi, a quel punto è necessario sostituire queste frasi depotenzianti, in frasi potenzianti, vi faccio un esempio:

Prima della partita: Speriamo di giocare bene oggi, ultimamente mi sento fuori forma e sfiduciato dopo le mie ultime prestazioni e le ramanzine del mio Mister

Modifica: Non vedo lora di scendere in campo, mi sento pieno di energia e fiducioso dei miei mezzi

Durante la partita: Ecco lo sapevo, oggi non riesco a fare un passaggio come si deve, lavevo detto io che questi erano più forti 

Modifica:Tranquillo, il prossimo passaggio sarà quello decisivoo ancora… “Insisti, siamo più forti noi e oggi lo dimostreremo

Molto semplice, vero? Bene a questo punto la strategia che vi suggerisco è la seguente:

  1. Quando sentirete il vostro dialogo interno martellarvi la testa di frasi depotenzianti, interrompete immediatamente questo flusso negativo distraendo la vostra mente facendo dell’atro;
  2. Scrivete quella frase negativa e sostituitela con una nuova in grado di dare una direzione alla prima parte della vostra mente, in modo da attivare il processo giusto;
  3. Ideate un vostro mantra personale che sia una fonte di ispirazione per voi e ripetete quella frase per più volte al giorno come ad esempio: “Sono il giocatore più forte di questa categoria” – “Dai sempre il meglio di te” – “Gioco solo per i 3 punti” – “Sono un Campione”

Buon lavoro e per chi volesse approfondire l’argomento potrà consultare la pagina web www.mentalwinner.com o scrivermi al seguente indirizzo per discutere di eventuali questioni che magari in questo momento della vostra Carriera vi stanno impedendo di avanzare come vorreste, sarò lieto di assistervi: info@mentalwinner.com

“È la ripetizione delle affermazioni che porta a CREDERE.
E quando il credere diventa una CONVINZIONE profonda,
le cose iniziano ad ACCADERE.

 

Comments

comments

Leave A Reply